Persone crocifisse al mondo e a cui il mondo stesso sia crocifisso,
ecco quali ci vuole lo stato della nostra vita. Persone nuove, io dico,
spogliate da propri affetti per essere rivestite dallo spirito di Gesu'
Cristo, morte a se medesime per vivere alla giustizia..

(I.F. 216; C164)   
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Domus San Giuseppe in novità di vita - 17/12/2013

Martedì 10 dicembre si è celebrata a Leggiuno, nella rinnovata Domus, la S. Messa di ringraziamento per la "nuova" comunità...

Si tratta di una novità del tutto particolare. Non è del tutto “nuova” la casa, aperta sin dal 1968 e già destinata a Casa di Spiritualità; non sono “novizie” le suore, ma sorelle anziane e malate, sagge di età e di sofferenze.

Eppure è qui c’è la sfida della vera Novità, quella che solo in Cristo si può attingere, quella che si rinnova ogni mattina all’Angelus, quando facciamo memoria che Lui ha scelto la nostra carne ed è entrato nella storia, perché nessuna “casa” gli sia ormai estranea, nessuna “carne” gli sia lontana e sconosciuta.

Le parole del Parroco, Don Walter Brambilla, pubblicate sul giornalino parrocchiale, nel dare il benvenuto alle suore e ringraziare il Signore per questa nuova presenza, riassumono sapientemente il senso di questa “nuova” comunità:

 «...Mi piace il fatto che questa nuova struttura sia stata dedicata a San Giuseppe. Il suo compito fu di essere “Custode” di Gesù e di Maria; di esserlo in un senso profondo e pregnante. 

A lui dunque viene affidata questa nuova “famiglia”: “Sacra”, perché costituita da Consacrate e quindi, in qualche modo più simile alla sua originaria famiglia di Nazareth.

La nostra comunità [parrocchiale] dunque aumenta di numero ma, soprattutto, aumenta di spessore: è come un impasto nel quale è stato immesso del lievito nuovo, un fermento nuovo di vita evangelica. È come se nel nostro viaggio fossimo stati dotati di un serbatoio di riserva a cui attingere: preghiera, testimonianza, sofferenza, abbandono.

Grazie allora per questa vostra presenza! Sentitevi come api, non quiescenti, ma laboriose, sciamate in questa comunità per deporre il buon miele della vostra esperienza e della vostra saggezza».

 

Chiediamo a Dio di essere docilmente  ciò che Lui vuole. Chiediamo a Padre Arsenio di accompagnarci. 

 

 

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