Persone crocifisse al mondo e a cui il mondo stesso sia crocifisso,
ecco quali ci vuole lo stato della nostra vita. Persone nuove, io dico,
spogliate da propri affetti per essere rivestite dallo spirito di Gesu'
Cristo, morte a se medesime per vivere alla giustizia..

(I.F. 216; C164)   
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La spiritualità

Attirata, per grazia particolare, dallo Spirito Santo ad “una nuova e speciale consacrazione”, la Suora è essenzialmente una donna innamorata di Gesù Cristo.
Educata fin dagli inizi dal Fondatore Don Giuseppe Migliavacca, proveniente dalla Compagnia di Gesù, la suora cammina sulla scia di sant’Ignazio, mettendo al centro della sua vita la persona di Gesù Cristo “obbediente al Padre”, imitando il più possibile la sua totale ed amorosa adesione al Padre e al Suo Disegno di salvezza per tutti i fratelli, servendo ed operando nella Chiesa “alla maggior gloria di Dio”, in umiltà, carità e semplicità.
Per essere totalmente di Dio e a suo servizio ella vive il distacco totale dal mondo e da se stessa come vergine casta, povera e affidata alla Provvidenza del Padre, obbediente in tutto al Suo Volere che le si manifesta attraverso l’autorità costituita. Vivendo ed attuando tutto questo, la suora si realizza come “dono di Dio” alla Chiesa, nella Chiesa e per la Chiesa.


Ogni Suora, fiduciosa in Colui che l’ha chiamata, si unisce ad altre, chiamate come lei, per vivere insieme la sequela di Cristo, affinché l’amore ricevuto non resti inutilmente chiuso nel suo cuore, ma divenga costantemente “operativo” (secondo l’insegnamento del Fondatore), cioè si esprima nell’amore fraterno fatto di accoglienza e di accettazione di ogni sorella con cui condivide l’ideale di vita, la casa e il servizio ai poveri.

Il carisma

Chiamate ad assumere, con tutte le proprie forze, la forma di vita che Gesù scelse ed abbracciò, vengono anche sospinte dallo Spirito ad entrare nel mistero della Sua Missione, cioè ad “impiegarsi con ogni studio per il bene, la salvezza e la perfezione dei prossimi, attendendo, in obbedienza e carità, alle opere di misericordia sì spirituali che corporali specialmente verso i più bisognosi” (Costituzioni n. 1).

Questo è lo scopo per cui esistono nella Chiesa, vivendo, pregando e lavorando insieme: si sentono interpellate da ogni fratello, chiunque esso sia, in Patria o nelle terre di missione ad Gentes, basta che abbia nel cuore una sofferenza, nella vita un bisogno, nell’anima la sete di vero e di infinito.
Le Suore si avvicinano a lui con la semplicità dei mezzi che si trovano tra le mani, con l’umiltà di riconoscere che, di fronte al suo bisogno, la loro risposta è sempre inadeguata, con la cordialità di un cuore che si sforza di essere un riflesso della infinita Misericordia del Padre per ogni suo figlio.
Per questo vogliono essere le “sorelle attente e premurose” dei malati, degli anziani, dei meno dotati e degli emarginati, le “madri forti e soavi” dei giovani e dei bambini, le “donne di cuore retto e ben fatto” sotto ogni cielo, là dove sono chiamate...

maria-consolatricePatroni della Congregazione sono: Maria SS. Consolatrice, da cui le Suore prendono il nome e attingono la forza e l’esempio della consolazione da portare ai fratelli, e S. Ignazio di Loyola, da cui mutuano la particolare forma di imitazione di Cristo, Servo obbediente al Padre, che si traduce in anelito apostolico per operare alla maggior gloria di Dio.